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Il dopo stage afro

Cari amanti della musica afro (e cari curiosi, che vi siete fermati nel parcheggio con il naso all’insù, attratti dai movimenti all’interno della nostra sala), oggi facciamo il bilancio di quanto è successo domenica 14 dicembre, giorno dello stage di ritmi e percussioni africane.

IMG_0067Dunque. A capitanare la squadra, come sempre, c’era il nostro Calixte: l’insegnante di danze afro che è già stato in nostra compagnia per il primo stage di percussioni ed è tornato per approfondire quanto insegnato, ballato e suonato nel precedente incontro. Cos’è successo in questo secondo appuntamento? Calixte, invece di raccontarmi, ha preferito passare la palla a due delle sue alunne, che mi hanno riassunto quanto è successo…

Che si suonassero le percussioni, lo sapevamo. Che si improvvisasse, anche. Ma che ci fosse energia e libertà di esprimersi, forse potevamo immaginarlo, non saperlo per certo: Nadia e Lucia mi hanno raccontato che, al di là delle improvvisazioni con le percussioni e il ballo, c’era armonia di gruppo, spontaneità, gioia di condividere ed imparare insieme. Le percussioni e la danza tipica del Ghana, pur fondamentali e centrali allo stage, erano superate dalla voglia di fondersi nel gruppo ed emergere come individuo attraverso la libertà di espressione, suono e movimento.

Nonostante non ci fossi, posso capire dalle loro parole che quanto promesso nel volantino riguardo alla crescita personale di ogni partecipante, è stato ampiamente mantenuto. Aspettando il prossimo stage, vi auguro un buon Natale ed un felice anno nuovo, con il cuore. E, con molti di voi, si festeggia alla cena di Natale!!! Ci vediamo sabato 🙂